Cosa fare se il neonato ha il raffreddore? Bisogna innanzitutto ricordare che nei primi mesi di vita i bambini respirano esclusivamente attraverso il naso. Pertanto, in caso di naso chiuso, ne risentono particolarmente, soprattutto mentre dormono o durante l’allattamento. Nei bambini più piccoli, inoltre, il raffreddore coinvolge anche orecchie, seni paranasali e gola e dura in media dai tre ai sette giorni.

Ecco alcuni accorgimenti da adottare in caso di raffreddore:

  • Pulire il naso del neonato più volte al giorno e ricorrere a lavaggi nasali con acqua di mare o soluzione fisiologica: aiutano a eliminare il muco e migliorano la respirazione. Inoltre contrastano l’insorgenza di eventuali infezioni dell’apparato respiratorio. È possibile ricorrere contestualmente all’utilizzo di un aspiratore nasale che consente di aspirare il muco dalle narici, preferibilmente prima di mangiare o andare a dormire.
  • Fare dormire il bambino con la testa leggermente rialzata: lo aiuterà a far defluire meglio le secrezioni.
  • Fare bere di frequente il bebè, soprattutto in caso di febbre: eviterà possibili disidratazioni e aiuterà la fluidificazione del muco.
  • Umidificare gli ambienti: l’aria secca e calda tende a tappare ancora di più il naso. Si consiglia di prestare attenzione alla temperatura del termostato dei caloriferi e di utilizzare umidificatore per ambienti. È importante, inoltre, fare arieggiare spesso le stanze.
  • Evitare di fare uscire il neonato in caso di giornate fredde o ventose.
  • Consultare il pediatra prima di somministrare qualsiasi tipo di medicinale.

Si raccomanda di rivolgersi al pediatra nel caso in cui la febbre alta non passasse dopo due giorni o se si ha l’impressione che il neonato soffra di mal di orecchie.

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