Sapere quali sono i cibi da evitare e quelli consigliati durante la gravidanza è fondamentale per la salute e il benessere del nascituro. Gli alimenti che una donna incinta mangia ogni giorno sono la principale fonte nutrizionale per il bambino, e fare scelte attente a tavola può aiutare a far crescere e sviluppare in maniera corretta il neonato, fin dalle prime settimane di gestazione.

Durante la gravidanza la mamma è più esposta al rischio di infezioni, i molti cambiamenti ormonali determinano anche mutamenti a livello immunitario, per questo è bene fare attenzione a ciò che si sceglie e alla pulizia dei cibi che si possono mangiare.

Vediamo ora quali sono i cibi che non possono mancare sulla tavola di una futura mamma e quali sono assolutamente da evitare:

  • Pesce, ricco di proteine di qualità, Omega-3 e con pochi grassi saturi. Mangiare pesce almeno 2-3 volte la settimana (alternando pesci magri come sogliola, nasello e orata a pesci più ricchi di grassi come il salmone) favorisce il corretto sviluppo celebrale del feto. Fate attenzione al tonno, che può essere mangiato in minime dosi, solo se in scatola (200 gr totali la settimana). Questo perché il tonno contiene maggiori quantità di mercurio rispetto ai pesci di piccola taglia e, se assunto in dosi abbondanti, può essere potenzialmente tossico per il feto. Sono, invece, assolutamente vietati i frutti di mare, le ostriche e il pesce crudo come sushi e sashimi, in quanto contengono spesso la Salmonella Campylobacter e il virus dell’epatite A.
  • Formaggi, importanti per l’apporto di calcio. Il fabbisogno giornaliero di calcio nelle donne in gravidanza aumenta, passando da 800 a 1200 mg, quindi è consigliato inserirli nella dieta almeno 2-3 volte a settimana. Anche in questo caso ci sono delle precauzioni da prendere. Via libera a formaggi a pasta dura come parmigiano, pecorino, emmenthal, asiago e formaggi a pasta morbida come crescenza robiola, formaggi spalmabili, ricotta. Da evitare, invece, i formaggi molli e semimolli come gorgonzola, camembert e brie, perché potrebbe contenere un batterio che causa la Listeriosi, malattia infettiva che viene trasmessa in genere con gli alimenti come cibi crudi o prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato.
  • Latte: bene quello pastorizzato, microfiltrato e UHT (da consumarsi entro 2 giorni dall’apertura), mentre è da evitare quello crudo appena munto o acquistato direttamente dall’allevamento.
  • Carne, contiene proteine, Vitamina B e ferro, tutte utili alla corretta crescita e sviluppo del feto.
    Preferite carne sempre ben cotta. Si possono mangiare sia carne bovina, suina, ovina, caprina, equina, pollame e cacciagione. Da inserire nella dieta almeno 2 volte a settimana. La carne macinata andrebbe evitata, in quanto il processo di macinatura espone il cibo a un maggiore rischio di inquinamento.
  • Salumi: sono ammessi solo quelli cotti come prosciutto cotto, mortadella e porchetta, da consumarsi immediatamente dopo l’acquisto.
  • Uova: ricchissime di proteine e vitamine. Anche in questo caso, è caldamente consigliato consumarle ben cotte (uova sode o strapazzate, omelette, frittate). Assolutamente da evitare il consumo di uova crude o poco cotte a causa dell’alto rischio di presenza di salmonella. Un consiglio: prima di aprire le uova, lavate bene il guscio sotto abbondante acqua corrente perché i germi presenti esternamente, durante l’apertura, potrebbe contaminare anche l’interno.
  • Frutta e verdura sono gli alimenti principi di una corretta alimentazione in gravidanza. Mangiare almeno 5-6 porzioni la settimana, scegliendo tra cibi di diverso colore. Unica accortezza da rispettare: consumarla esclusivamente dopo aver abbondantemente lavato e disinfettato con prodotti appositi.
  • Cereali: da preferire quelli integrali, per il maggior apporto di fibre e vitamine.
  • Dolci. Gli alimenti ricchi di calorie come i dolci o i gelati sarebbe opportuno consumarli sporadicamente, scegliendo solo quelli che non contengono uova o latte (vietati assolutamente tiramisù, zabaione etc).
  • Caffeina: da assumere in quantità limitate, per un massimo di 300 mg al giorno. Contenuta nel caffè, the, bevande a base di cola, bevande energetiche.
  • Alcol: assolutamente vietato sia durante la gravidanza che durante l’allattamento.