I bambini, specialmente neonati sono maggiormente soggetti a contrarre infezioni come l’otite. La Tuba di Eustachio (il canale che collega l’orecchio con il faringe) è più corta e orizzontale rispetto a quella degli adulti, il che favorisce la risalita di virus o batteri presenti nel faringe fino all’orecchio medio (piccola cavità piena di aria separata dall’orecchio esterno dal timpano) ed è più stretta, quindi più soggetta ad ostruzioni.

Spesso l’otite compare nei neonati come risultato di un’infezione delle vie respiratorie, per esempio, a causa di un comune raffreddore, che può facilitare il ristagno di liquidi nella Tuba di Eustachio e la conseguente proliferazione di virus e batteri, causa dell’otite.
Oltre al raffreddore, possono esserci altri fattori che concorrono all’insorgenza dell’otite, come la mancata o insufficiente pulizia delle cavità nasali, la presenza di adenoidi cronicamente infette, l’esposizione al fumo passivo, l’utilizzo del biberon.

L’otite si manifesta con un dolore acuto e una sgradevole sensazione di “orecchio tappato” che possono essere inficianti per i neonati. L’irritabilità, l’inappetenza, il pianto improvviso, il sonno disturbato e il continuo sfregamento dell’orecchio sono tutti sintomi di otite. La digitopressione del trago evoca dolore intenso.

Talvolta, ma non sempre, l’otite può essere associata a febbre, o ancora, nei casi più gravi, la forte pressione esercitata sulla membrana timpanica può provocare la rottura del timpano stesso e la fuoriuscita di una secrezione bianca/giallastra o ematica.

Una volta individuati uno o più di questi sintomi, è solo il pediatra o l’otorinolaringoiatra che può diagnosticare con certezza se il vostro bambino sta soffrendo di otite. Con l’aiuto di un otoscopio il medico riesce a verificare la presenza di arrossamenti e secrezioni.

In caso di diagnosi di otite media, il pediatra può decidere di prescrive una cura antibiotica di 7-10 giorni che uccide i batteri causa dell’infezione e un antidolorifico; in caso di otite esterna si può aspettare 48 ore prima di agire con gli antibiotici e somministrate al bambino solo un antidolorifico. Gli unici farmaci antidolorifici idonei per i bambini sono quelli a base di paracetamolo o di ibuprofene che, oltre all’azione antidolorifica, esercita un effetto antiinfiammatorio. Bisogna sempre ricordare che prima di utilizzare qualsiasi farmaco è necessario ascoltare il parere del proprio pediatra circa la giusta dose da somministrare, che deve essere calcolata in base al peso corporeo. La via di somministrazione orale è da preferire. Potrebbe essere indicato in alcuni casi l’utilizzo di un anti-istaminico allo scopo di assorbire le secrezioni.

Nell’attesa dell’intervento del pediatra, i genitori possono comunque mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti che donino sollievo al neonato, come applicare un panno caldo sull’orecchio dolorante e porre il bambino a dormire con la testa rialzata, lavare il naso con soluzione fisiologica e aspirare le cavità nasali.

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