Con la fine dell’inverno e l’inizio della bella stagione, vorremmo finalmente dire addio al raffreddore, alla tosse e agli occhi arrosati. Purtroppo non sempre è possibile. L’arrivo della primavera, infatti, è strettamente connesso al sopraggiungere delle allergie da pollini o pollinosi e i neonati allergici sono i primi ad accusarne i fastidiosi sintomi.

La sintomatologia della pollinosi è in parte simile a quella delle forme virali di influenza e rinite, ossia piccole crisi di starnuti consecutivi, naso chiuso e che cola, prurito alla mucosa del naso, del palato e della gola, occhi rossi ed eccessiva lacrimazione e talora difficoltà respiratoria.

Come fare quindi a riconoscere l’allergia? In caso di pollinosi i sintomi compaiono nel momento in cui il neonato entra in contatto con la sostanza scatenante l’allergia e durano per tutto il tempo dell’esposizione, mentre nel caso del raffreddore virale la durata varia mediamente tra i cinque e i sette giorni. Pertanto, è importante osservare il manifestarsi dei diversi fattori e rivolgersi al pediatra per un consulto più specifico.

Nel caso in cui il bambino presenti per la prima volta la sintomatologia da sospetta pollinosi, il medico consiglierà di effettuare idonei test allergici al fine di diagnosticare il disturbo. Una volta diagnosticata, il pediatra prescriverà una specifica terapia per la cura dell’allergia. I farmaci più usati sono gli antistaminici, che possono essere assunti per via orale o tramite spray nasali. Se i sintomi sono intensi è possibile utilizzare invece cortisonici, sempre ovviamente sotto la supervisione e il controllo del medico.

Nel caso di diagnosticata pollinosi, è possibile alleviare e prevenire i sintomi seguendo questi accorgimenti:

  • Evitare di esporre il neonato agli allergeni, evitando ad esempio di portarlo a passeggio in aree verdi (parchi o giardini) nel periodo dell’impollinazione
  • Nel caso di passeggiate, è preferibile uscire dopo una pioggia o un temporale quando il livello di pollini nell’aria si abbassa
  • Avere l’accortezza di chiudere bene porte e finestre degli ambienti di maggior stazionamento.

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