Lo svezzamento è un momento di grande cambiamento sia per il neonato che per la mamma che si trova ad affrontare una nuova fase nella vita del bambino.

Ci sono molte linee di pensiero diverse a riguardo. Oggi sono sempre di più i genitori che, per una scelta etica, decidono di far seguire al proprio figlio uno svezzamento vegetariano, privo di carne e pesce. Scegliere un’alimentazione vegetariana per il proprio bambino non ne pregiudica assolutamente la salute o il suo sviluppo, l’importante è prevedere nella dieta degli alimenti sostitutivi di origine vegetale che possano soddisfare i fabbisogni nutrizionali del neonato.

Ecco alcuni consigli utili:

  • È possibile iniziare lo svezzamento con un pasto dolce o salato. Il pasto dolce consiste nel proporre al piccolo a merenda della frutta grattugiata o frullata o degli omogeneizzati di agricoltura biologica. All’inizio meglio prediligere la pera e la mela che risultano più digeribili dal neonato. Il pasto salato consiste nel proporre a pranzo le creme di cereali, preparate con il brodo vegetale (fatto con patata, carota e zucchina) e farine prima senza glutine (riso, mais, tapioca) e poi con glutine (semolino, crema multicereali, pastina) per garantire il giusto apporto di carboidrati, condite con olio extravergine di oliva e parmigiano reggiano.
  • Successivamente, alla crema di cereali aggiungete un cucchiaino di legumi utili per soddisfare l’apporto di proteine vegetali in sostituzione delle proteine animali. Iniziate con le lenticchie rosse decorticate e i piselli secchi, per poi passare anche a ceci, azuki e altri legumi con il passare del tempo. Ricordatevi di tenere i legumi in ammollo per 12 ore prima di cuocerli e passarli, in questo modo il legume si idrata e vengono eliminati la maggior parte dei fitati (sostanze che ostacolano l’assorbimento dei sali minerali contenuti nei legumi).
  • A partire dai sette mesi si possono introdurre i latticini come ricotta fresca, robiola e formaggini, da aggiungere alla crema di cereali o alla pastina da soli o insieme al passato di verdure. Nello stesso momento potete cominciare a preparare il brodo vegetale inserendo delle alghe, come le dulse o le iziki, ricche di calcio e ferro, che garantiscono un apporto prezioso per la crescita del neonato.
  • La soia è un altro alimento fondamentale per uno svezzamento vegetariano fonte di proteine di origine vegetale.
  • Ad otto mesi si può iniziare ad inserire l’uovo, fonte importante di proteine e vitamine che potrà essere consumato 1-2 volte alla settimana.

Sia che si scelga uno svezzamento tradizionale sia che si abbracci la via vegetariana, prima di cominciare è opportuno consultarsi con il pediatra di fiducia per non far mancare al bambino preziosi nutrienti di cui ha bisogno e verificare un regolare accrescimento staturo-ponderale.

Altri consigli

Leggi tutti i consigli