Tintarella e pancione, come regolare l’esposizione solare durante la gravidanza? Le future mamme che si trovano a dover affrontare i mesi estivi in dolce attesa si chiedono spesso quali precauzioni mettere in atto per un’esposizione al sole sicura e ottimale. Leggete questo articolo per avere utili consigli e suggerimenti per poter affrontare serenamente la vostra estate e le vostre vacanze con il pancione, senza rinunciare alla tanto ambita tintarella.

Durante la gravidanza, gli ormoni cambiano e le cellule che producono melanina sono più sollecitate rispetto ad altri momenti della vita. Purtroppo, tale attività non è distribuita in modo uniforme su tutto il corpo, ma è maggiormente accentuata in alcune zone, come il viso (soprattutto zigomi, mento e fronte), la linea tra l’ombelico e il pube e le areole. Questo significa che, se non si presta massima attenzione e non si utilizzano creme solari adeguate, si corre il rischio di veder comparire antiestetiche macchie scure su queste zone del corpo particolarmente delicate e sollecitate dalla produzione di melanina.

La protezione solare, importantissima per tutti coloro che si espongono ai raggi solari per proteggere la pelle dagli UVA e UVB, in gravidanza deve essere usata in abbondanza e con un fattore protettivo elevato, anche quando la pelle è già piuttosto scura. Non dimenticate di proteggervi anche in città e in campagna: il sole non c’è solo al mare, in montagna o in piscina! Questo accorgimento vi aiuterà ad evitare la comparsa di macchie scure, arrossamenti ed eritemi. Inoltre, fate sempre attenzione ad esporvi al sole in modo graduale e moderato, privilegiando le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, evitando i momenti più caldi della giornata quando è anche maggiore la penetrazione dei raggi ultravioletti, dannosi sia nel breve sia nel lungo termine.

Ricordatevi le creme solari devono essere applicate più volte durante il giorno, circa ogni 2 ore, soprattutto dopo i bagni: dopo essere state in acqua è bene riapplicare anche le creme waterproof, in quanto il loro effetto protettivo si affievolisce con il tempo e con la permanenza in mare o in piscina. Infine, non dimenticate che i raggi solari passano anche quando il cielo è nuvoloso e non si avverte la sensazione del caldo: in questi frangenti è anzi ancora più elevato i rischioso di scottature in quanto non si percepisce il bisogno di ripararsi sotto l’ombrellone o in pineta.

Con questi semplici accorgimenti godetevi in tutta tranquillità la vostra tintarella e la vostra prima vacanza insieme al piccolo in arrivo!

Le donne mangiano di più quando aspettano un maschio? E sollevare pesi può provocare il distacco della placenta? Soffrire di pirosi (bruciore dietro lo sterno) durante la gravidanza significa che il bambino nascerà con tanti capelli? E ancora: è vero che se si mangiano arachidi in gravidanza il bambino potrebbe sviluppare un’allergia? E che se la pancia si sviluppa in avanti il bebè è un maschio? Scientific American ha analizzato sette miti sulla gravidanza, scoprendo che non proprio tutti sono lontani dalla realtà.