Quando si parla di donazione del cordone ombelicale in realtà stiamo parlando della donazione del sangue che vi è all’interno, ricchissimo di staminali.

Le cellule staminali sono delle cellule immature, capaci di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule e dall’alta capacità rigenerativa. Questo vuol dire che sono in grado di riprodurre se stesse per quelle che sono e nel contempo generare miliardi di cellule figlie, differenziate per scopi specifici, come in globuli rossi, globuli bianchi ed in piastrine.

Questo tipo di cellule vengono utilizzate per curare diverse patologie come la leucemia, i linfomi, le anemie e le talassemie e sono protagoniste di molti studi medici per comprenderne il completo potenziale.

Le staminali vengono principalmente estratte del midollo spinale e dal cordone ombelicale – in quest’ultimo caso vengono chiamate emopoietiche, cioè cellule staminali che danno origine solo a cellule per il sangue.

La donazione del sangue cordonale consiste nell’acconsentire che il sangue all’interno del cordone ombelicale del neonato venga prelevato e conservato da personale sanitario abilitato. La procedura è totalmente indolore, non invasiva e sicura sia per mamma che per bambino.

Come avviene il prelievo? Una volta uscito il bambino si procede col clampaggio del cordone ombelicale come da prassi. Dopodiché si applica un secondo morsetto a qualche centimetro dall’altro che verrà poi amputato e ovviamente disinfettato. Da quel piccolo tratto di cordone verrà estratto il sangue e conservato in una sacca sterile che sarà consegnata alla banca di crioconservazione.

Il tutto avviene in pochi minuti e non ostacola minimamente il parto.

I possibili usi del sangue cordonale sono tre:

  • La donazione allogenica (eterologa): si cede il sangue a banche pubbliche di crioconservazione e il campione viene inserito in un Registro Internazionale di donatori usufruibile da chiunque nel mondo ne abbia bisogno;
  • La donazione dedicata: nel caso in cui nella tua famiglia siano presenti persone affette da malattie curabili con le staminali, o che vi sia una predisposizione sempre per tali malattie, anche per il tuo bambino, l’unità prelevata sarà utilizzata solamente a livello familiare a spese del Servizio Sanitario Nazionale;
  • La conservazione autologa: è una scelta personale della coppia che, a proprie spese, decide di conservare il campione di sangue cordonale in banche private con lo scopo di assicurarsi una speranza contro le malattie che il progresso scientifico renderà trattabili con le staminali. Questa soluzione non è supportata dallo Stato.

Non sempre è possibile effettuare la donazione del cordone ombelicale, in particolare in presenza di situazioni cliniche complesse o nel caso di parti difficili. L’idoneità alla donazione viene comprovata tramite delle analisi sui genitori. In ogni caso, se dopo il prelievo il campione non dovesse risultare idoneo, il sangue verrà comunque devoluto per la ricerca scientifica.

Donare è molto semplice, basta che i genitori presentino il consenso informato in ospedale al momento del ricovero. Chiedi ulteriori informazioni alla tua ginecologa o in ospedale.