Per le neo mamme l’allattamento è un momento molto speciale: non solo si provvede al fabbisogno nutritivo per il bambino, ma si condivide un momento importantissimo per lo sviluppo del rapporto madre-figlio. Purtroppo, però, allattare può determinare alcuni inconvenienti che possono spingere alcune donne a rinunciare all’allattamento al seno.

Uno dei disturbi più comuni sono le ragadi. Si tratta di abrasioni o piccoli tagliettini che si formano sul capezzolo o sull’aureola. Questi tagli, a volte, possono essere anche molto profondi – fino al sanguinamento – rendendo particolarmente doloroso nutrire il piccolo. Nei casi più gravi, la pelle escoriata favorisce l’accesso di batteri che possono provocare la mastite, un’infezione al seno che provoca rossore e dolore. Tuttavia, le ragadi non sono una controindicazione all’allattamento: se anche dovesse uscire un po’ di sangue durante la poppata, questo non nuoce in alcun modo al bambino.

La causa principale – oltre a una predisposizione individuale dovuta alle caratteristiche della propria cute – è uno scorretto attaccamento al seno da parte del bimbo. Quindi, il miglior modo per prevenirle è quello di assicurarsi che la suzione avvenga con un attacco adeguato.

Una volta, però, che sono apparse non disperare! Curarle è facile tramite qualche accorgimento:

  • Lavare accuratamente le mani prima della poppata, in modo da non far infiammare ulteriormente un’area già sensibile
  • Correggere l’attaccamento al seno
  • Variare le posizioni di allattamento, in modo che il piccolo non solleciti il capezzolo sempre nel solito punto. Inoltre, far attaccare il bebè prima al seno meno dolente farà sì che questo succhi meno vigorosamente l’altro
  • Il miglior metodo per disinfettare e reidratare il capezzolo è metterci sopra qualche goccia di latte materno. Il latte è, infatti, un idratante e cicatrizzante naturale migliore di qualsiasi prodotto che si può trovare sul mercato
  • Se possibile, lasciare asciugare il seno all’aria dopo ogni poppata
  • Se il dolore è molto forte, adoperare per qualche tempo il tiralatte e lasciar guarire la pelle
  • In casi estremi è anche possibile chiedere degli antidolorifici al proprio pediatra
  • Usare dei paracapezzoli d’argento. Oltre a impedire lo sfregamento contro i vestiti, stimoleranno la guarigione delle ragadi grazie alle proprietà del metallo.