compiti delle vacanzeCome possiamo aiutare il nostro bambino con l’organizzazione dei compiti delle vacanze?
È utile aiutare il vostro bambino a identificare una sorta di tabellina di marcia, da rispettare giorno per giorno per procedere con tranquillità nello svolgimento del proprio lavoro.

Come possiamo renderlo autonomo o comunque responsabilizzarlo?
È importante fargli capire l’importanza di avere un metodo. Provate a fargli un “discorsetto”: proprio come mamma e papà vanno al lavoro ogni giorno, anche lui quotidianamente dovrà organizzare i suoi impegni. Aiutatelo a fargli comprendere la mole di lavoro da fare e trasmettetegli un senso di fiducia: in questo modo sentirà tutto il vostro amore e la vostra stima e si sentirà più che in grado di affrontare i compiti da soli.

Venendo alla pratica, che cosa possiamo fare?
Ora che la scuola è terminata, ritagliatevi un momento insieme al vostro bambino e organizzate insieme il diario dei compiti o il calendario, magari rendendo la situazione un’occasione per fare un lavoretto creativo, colorando i giorni in cui fare determinate materie, oppure creando una tabella di marcia con tanti sticker divertenti. Ricordiamo però che sono pur sempre le sue vacanze: il concetto del “prima il dovere e poi il piacere” va benissimo, a patto che ai compiti seguano poi momenti di reale svago e divertimento. Niente stress inutili, insomma!

Hai qualche piccolo “trucchetto” per convincerlo a studiare senza distrazioni, quando magari vorrebbe giocare oppure se fa i capricci?
Provate a spiegargli che se riesce a portarsi avanti lavorando sodo fin da subito, riuscirà a risparmiare tempo prezioso per godere a pieno delle vacanze che rimarranno a disposizione. Traducendo questa strategia: “l’organizzazione fa la differenza e ti permetterà di finire prima e di avere più tempo libero per fare quello che più ti piace”.

Ricompense e punizioni per il suo lavoro; che cosa ne pensi?
Non garantitegli un premio solo se ha fatto i compiti, così come è meglio evitare di punirlo se un giorno non ha rispettato il lavoro della tabella di marcia. In questo caso, piuttosto, fate leva sul suo senso di autonomia e gestione, chiedendogli per esempio: “hai fatto del tuo meglio oggi per rispettare la tabellina di marcia?”. Ascoltate la sua risposta e gentilmente, ponetelo di fronte al suo piccolo dovere: “come pensi di attivarti domani per recuperare la giornata di oggi?”. Vedrete che con calma e ascolto gli comunicherete di non essere arrabbiate, ma di credere in lui. Il giorno seguente potrebbe sorprendervi facendo il doppio del lavoro!

E se ci rendiamo conto che non procede nel suo piano di azione?
Allora cambiamo strategia: fermiamoci con lui/lei ogni sera a un orario stabilito per raccontargli la nostra giornata e facciamo in modo che lui ci racconti la sua, chiedendogli di mostrarci anche i compiti fatti. In questo modo create un momento di condivisione (fondamentale per costruire un clima di fiducia reciproca), inducendolo a responsabilizzarsi mostrandogli autentico interesse. Si sentirà molto importante ai vostri occhi e procederà spedito.

* Con la consulenza di Giuditta Tanzarella di Eoltre Coaching