dieta bimbiRisponde Clelia Iacoviello – Nutrizionista e collaboratrice di Asilo Papaveri e Paperi di Milano

In che modo devono nutrirsi i bambini di 6/8 anni?
Mangiare sano è uno stile di vita che si impara fin da piccoli. Ricordiamo che i bambini tra i 6 e gli 8 anni hanno bisogno di nutrienti ed energia più elevata rispetto a noi adulti. Inoltre, in questa fascia d’età i bambini risultano a rischio, spesso meno seguiti dai genitori perché considerati “grandi”.
Di che rischi parliamo?
Spesso più che alla qualità del cibo, si tende a badare alla quantità (e i bimbi ci imitano). In questa età i nostri figli sono molto attratti da ciò che propongono i media e non sanno distinguere tra un alimento adeguato e uno che, al contrario, non fa bene. Inoltre il gusto del bambino si basa sull’emozione trasmessa dall’alimento e non sull’effettivo sapore. Ecco perché noi genitori siamo i responsabili della salute e della crescita dei nostri figli attraverso la loro alimentazione, che – ricordiamolo – può facilitare l’insorgere futuro di malattie come obesità, patologie cardiovascolari e malattie degenerative.

E allora come fare?
Come riportato dalle “Linee guida per una sana alimentazione italiana” del Governo, per i bambini in questa fascia di età è essenziale il concetto di ripartizione dei pasti. Vale a dire che risulta molto importante non saltare la prima colazione, che deve diventare uno dei pasti principali della giornata, con un apporto equilibrato di carboidrati proteine e grassi insaturi.

Merenda sì o no?
Ritengo sia fondamentale che il bambino faccia uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio, oltre che ovviamente un pranzo e una cena adeguati alle sue necessità. Se il vostro bambino pratica attività sportive dovrete adeguare anche la quantità e la ripartizione degli alimenti.

Altri consigli perché la tavola sia a tutta salute?
L’alimentazione dovrebbe essere sempre varia e mai monotona. Sforzatevi di dare sempre il buon esempio, rendendo il pasto un momento di allegra convivialità, condivisione e sensorialità. Gli alimenti assunti dai nostri ragazzi sono il carburante che nutre le cellule: se sono di buona qualità creano i presupposti di vitalità e longevità, permettendo ai bimbi di ottenere anche un migliore rendimento nella vita scolastica e nelle loro relazioni.

Cosa mettere nel carrello della spesa?
Preferite i cibi di stagione, limitando il più possibile l’aggiunta di zucchero, sale conservanti e additivi. Lo zucchero se bianco e raffinato, infatti, può ridurre l’assorbimento di vitamine, provocare dipendenza e favorire l’insorgenza di malattie metaboliche e diabete. Non solo: ha anche un ruolo nelle sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Meglio evitare anche patatine, salatini, bibite gassate e succhi confezionati, salumi e insaccati.

Un esempio di pasto bilanciato e sano?
Un bel piatto unico, composto da carboidrati, proteine, fibre e grassi, possibilmente insaturi (come ad esempio l’olio extravergine di oliva). In ogni pasto dovrebbe essere presente una porzione di verdura cruda e/o cotta, una porzione di proteine (preferendo pesce e legumi), una porzione di cereali interi o integrali conditi con olio extravergine di oliva. Bene allora un piatto di pasta di segale intera condita con sugo di pomodoro fresco, burger di lenticchie rosse e verdure grigliate. Oppure un secondo a base di filetti di platessa, riso venere e ratatouille.