gelosiaRisponde la psicologa e psicoterapeuta Serenella Ricci

C​i dai dei consigli per gestire la gelosia tra bambini nei confronti della mamma e del papà​?
Quella della gelosia dei bambini nei confronti dei genitori è una dinamica classica, che si può sviluppare nell’ambito familiare: da un lato è anche utile e salutare, poiché rappresenta il prototipo di tutte quelle che saranno le relazioni future “fra pari”, ad esempio quella coi compagni di classe, con gli amici, coi colleghi di lavoro, etc.

Ai genitori, che ruolo spetta?
Il modo in cui i genitori tratteranno questa gelosia “naturale” e come si relazioneranno con ciascuno dei figli diventa di grande importanza, perché influenzerà quello che sarà il modo di ogni figlio di gestire le relazioni fra pari. Se “mamma mi ha sempre fatto sentire il meno importante, il bimbo agirà nel mondo e nelle relazioni aspettandosi sempre di essere scelto per ultimo e messo da parte, e così via. Fondamentale quindi che i genitori tengano a mente questo aspetto: ai bambini bisogna passare l’idea che nella vita ci saranno sempre “gli altri” con cui confrontarsi, ma che essi non vanno visti come nemici, bensì come “soci”, per aiutarsi a vicenda a raggiungere gli obiettivi.

Che insegnamenti occorre dare?
Dovremmo invitare i nostri figli a collaborare, premiando ciascuno dei fratellini/sorelline, ma enfatizzando le diverse caratteristiche di ciascuno (insegnandogli, in pratica, l’importanza dell’individualità e della fiducia in se stessi). Inoltre è molto importante ritagliare per ogni figlio dei momenti di unicità, sia con la mamma, che con il papà.

Come intervenire in caso di litigi e quando è il caso di prendere delle parti e perché?
È sempre bene che i figli inizino ad imparare a gestire i loro conflitti in modo autonomo, ma compito del genitore è quello di supervisionare quanto accade, e“dettare le regole”: se uno dei due fratellini diventa prevaricatore, aggressivo, o sfrutta le debolezze dell’altro, allora sicuramente mamma o papà dovrà intervenire e riportare il conflitto all’interno di un contesto di correttezza e rispetto l’uno dell’altro. Non dobbiamo (né possiamo) evitare che litighino: dobbiamo però dettare le regole di un conflitto costruttivo e rispettoso.

 Se tra fratellini si litiga molto spesso, quali possono essere dei trucchi e consigli per portare pace e complicità, voglia di stare insieme e non di azzuffarsi?
Un trucco potrebbe essere quello di valorizzare le diversità e le caratteristiche di ognuno dei figli: una volta si farà un’attività in cui uno può mostrare le proprie risorse vincenti, un’altra volta si farà il contrario. Così entrambi avranno modo di sentirsi apprezzati e di “vincere”, rispettando però l’altro. Anche qui, fondamentale è il porre dei limiti oltre i quali scatterà poi la punizione, ad esempio rispetto all’aggressività fisica. La punizione è spiacevole tanto per il figlio quanto per il genitore, ma deve essere puntuale e precisa se si sgarra: solo così, anche se ci vorrà tempo, il bambino potrà interiorizzare una regola di vita in modo univoco e profondo.