mamma lavoro carrieraLavoratrice appassionata, Lavinia Biancalani si divide tra la carriera di influencer, la gestione dell’agenzia creativa con base a Milano The Style Pusher da lei creata e la vita da mamma della piccola Bianca.
Oggi ci racconta qualcuno dei suoi segreti per conciliare lavoro e affetti :)

 

Che consigli dai alle mamme che come te lavorano per gestire al meglio famiglia e carriera?
L’organizzazione è tutto! Lo dico sempre alle ragazze che mi seguono sui social: non è giusto rinunciare alla carriera, ma non è giusto (e umano) neanche rinunciare alla famiglia. Non è giusto che le donne debbano essere costantemente messe di fronte a un bivio, quindi siate coraggiose. Perché? Perché l’arrivo di un bambino vi farà scoprire di avere dei super poteri! Anche gli aiuti esterni sono però fondamentali: l’aiuto di un asilo, l’aiuto dei nonni, per chi li ha vicini, o di una tata, come nel nostro caso, dato che le famiglie mie e di mio marito sono geograficamente lontane.

Nel tuo caso come ti sei organizzata?
Ho iniziato tagliando tutto quello che nella mia vita era superfluo. Sto facendo qualche sacrificio, anche economico, ma sono riuscita (per ora) a incastrare tutto per non far mai mancare la mia presenza a Bianca, portando avanti la mia azienda (thestylepusher) al meglio.

Come si concilia la maternità con un mestiere molto dinamico e poco prevedibile come il tuo?
Può sembrare che la mia posizione sia privilegiata, e in un certo senso lo è perché il mio studio è adiacente a casa e spesso posso portare Bianca in trasferta lavorativa con me. Tuttavia, come risvolto della medaglia, c’è che molto spesso lavoro dalle 8 del mattino, con brevi pause che dedico completamente a mia figlia, fino alle 23 la sera. Inoltre non riesco mai a fare delle vere e proprie vacanze, perché il lavoro mi segue ovunque. Questa, però, è la vita che ho scelto, è la vita che amo e spero di poter trasmettere tanta passione anche alla mia famiglia, che mi supporta sempre con amore. Ad esempio dando a Bianca la possibilità di viaggiare, fare tante esperienze, conoscere tante persone.
Che madre sogni di essere per Bianca?
Spero di poterla ispirare così come la mia mamma ha fatto con me: lavorando è riuscita a crescere me e mio fratello con forti valori e principi. Il lavoro, non solo per una donna, è sinonimo di dignità e indipendenza.

Hai qualche “trucco” da condividere?
I primi mesi i ritmi sono stati totalmente stravolti dalla nuova arrivata, tra poppate notturne, rigurgiti, coliche….Ma niente panico, tutto passa! I miei trucchi sono stati farmi aiutare dal vostro compagno. Io e mio marito abbiamo ripreso subito a lavorare e per riuscire a dormire una media di 6 ore per notte, i primi 3 mesi ci siamo organizzati così: io dormivo dalle 21 alle 3 di notte, svegliandomi solo per allattare, mentre lui badava a Bianca, che alternava il sonno ai vari bisogni come il cambio pannolino, il ruttino e via dicendo. Poi lui dormiva dalle 3 alle 9 del mattino, mentre io mi occupavo di lei, dopo essere riuscita a ricaricarmi di energie, considerando che magari in quelle ore poi riuscivo di nuovo a stendermi un po’ tra una poppata e l’altra.
Altro che possiamo copiare da Lavinia in versione mamma?
S! Perché iniziare a usare il vasino solo poco prima di togliere il pannolino? Con Bianca abbiamo iniziato usarlo da quando è capace di stare seduta ben dritta e sostenuta, quindi dai 6-7 mesi: oggi per lei il vasino non è un gioco, ma uno strumento parte dalla routine quotidiana, del quale conosce esattamente la funzione :)

Quali sono le tue paure da mamma?
Ne ho tante, come tutte le madri. Cerco di informarmi quando si parla di vaccini, o di “ formarmi” quando si parla di rischio di soffocamento, ad esempio ho seguito due ore di corso di istruzione pediatrica e leggo molto online sull’argomento. Ogni volta che mi assale l’ansia rifletto un attimo e penso che devo essere forte, e risolutiva, che non devo trasmettere paure a mia figlia perché io sono il primo esempio per lei: se io ho paura, anche lei ha paura. Infine cerco di ricordare che molto spesso le mie paure sono ingiustificate e dettate solo dall’inesperienza.