rabbiaCome si affronta la rabbia dei bambini? Cosa fare e cosa non fare?

Ecco 4 consigli per i genitori.

1 CERCARE DI COMPRENDERE LE CAUSE
Fare domande al bambino, cercare di capire qual è il motivo di pianti e arrabbiature, lo farà sentire ascoltato, visto, compreso.

2 TEMPO DI CONTENERLO CON CALMA E FERMEZZA
Al bambino in preda alla rabbia serve contenimento: al genitore il compito di mostrarsi vicino e pronto ad aiutare, ma molto fermo e pacato, così che il bambino di riflesso possa placarsi.

3 NO A DARGLIELA VINTA
Mai lasciarlo fare (urlare, piangere, battere i piedi) per paura di ferirlo: il bambino ha bisogno di autorevolezza e dolcezza, ma non di essere viziato e lasciato fare, o rischia di esagerare ancora di più, “strabordando”.

4 NIENTE URLA
Rispondere alla rabbia con le urla non serve affatto: si rischia anzi di ottenere l’effetto contrario da quello sperato. Meglio usare un tono di voce basso, guardando fisso negli occhi il bambino e facendogli capire con lo sguardo che sta esagerando.

rabbiaCome si affronta la rabbia dei bambini? Cosa fare e cosa non fare?

Ecco 4 consigli per i genitori.

1 CERCARE DI COMPRENDERE LE CAUSE
Fare domande al bambino, cercare di capire qual è il motivo di pianti e arrabbiature, lo farà sentire ascoltato, visto, compreso.

2 TEMPO DI CONTENERLO CON CALMA E FERMEZZA
Al bambino in preda alla rabbia serve contenimento: al genitore il compito di mostrarsi vicino e pronto ad aiutare, ma molto fermo e pacato, così che il bambino di riflesso possa placarsi.

3 NO A DARGLIELA VINTA
Mai lasciarlo fare (urlare, piangere, battere i piedi) per paura di ferirlo: il bambino ha bisogno di autorevolezza e dolcezza, ma non di essere viziato e lasciato fare, o rischia di esagerare ancora di più, “strabordando”.

4 NIENTE URLA
Rispondere alla rabbia con le urla non serve affatto: si rischia anzi di ottenere l’effetto contrario da quello sperato. Meglio usare un tono di voce basso, guardando fisso negli occhi il bambino e facendogli capire con lo sguardo che sta esagerando.