L’oggetto transizionale è l’oggetto “del cuore” di ogni bambino e neonato. Ma cos’è esattamente? Si tratta di un oggetto particolare, ad esempio un peluche, un fazzoletto o una copertina a cui il bebè si affeziona con intenso trasporto, fino a non poterne fare a meno. Ancora prima del parto, l’oggetto transizionale prescelto dai genitori, chiamato anche doudou, deve essere a stretto contatto con la mamma e il papà. In questo modo, come suggeriscono anche molte ostetriche, l’oggetto si impregnerà del loro odore che il bebè percepirà nitidamente quando lo troverà nella culla.


Si consiglia infatti di “regalare” il doudou al neonato già nei primi giorni di vita. È essenziale sapere che l’oggetto transizionale ricopre un ruolo fondamentale soprattutto nei primi mesi del bambino: rappresenta il mezzo attraverso cui il neonato si separa dal grembo della mamma pur preservando un legame forte, consolidato proprio dall’odore familiare di cui è impregnato l’oggetto. Non rappresenta soltanto la connessione con la casa e la famiglia: l’oggetto transizionale spesso si rivela uno dei modi migliori con cui il piccolo si calma, proprio perché viene percepito come un oggetto da cui trarre conforto e protezione. 

Per questo motivo, è importante scegliere con cura il doudou, tenendo a mente questi consigli:

  • Deve essere morbido e soffice, possibilmente realizzato in materiali naturali. Inoltre deve essere lavabile, in previsione del fatto che il bambino lo terrà sempre con sé
  • Deve essere a norma e adatto ai bambini di ogni età, compresi quelli con età inferiore ai 36 mesi
  • Non deve essere eccessivamente grande né molto piccolo: il bambino, infatti, deve poterlo afferrare a mordere bene. Inoltre non deve occupare troppo spazio nella culla né essere di dimensioni talmente ridotte da rischiare di essere smarrito in tempi brevi
  • Non deve essere rumoroso, ricaricabile a pile oppure luminoso: potrebbe distrarre il bambino soprattutto mentre dorme.

È bene ricordare che l’oggetto transizionale scelto dal neonato potrebbe non coincidere con quello dei genitori: in questo caso si suggerisce di lasciare il piccolo libero di scegliere, proprio in virtù del valore essenziale che ricopre il doudou nella primissima parte della sua vita.