Video Consigli di Caterina sul Rigurgito

Il rigurgito del neonato è un fenomeno assolutamente normale e fisiologico, anche se per alcuni può risultare fastidioso che il bambino rigurgiti piccole quantità di latte a distanza persino di alcune ore dal pasto, magari in occasione del ruttino o di cambiamenti di posizione. Solitamente il rigurgito compare già dalle prime assunzioni di latte e tende a scomparire intorno ai 12, massimo 18 mesi.

I rigurgiti nel neonato sono causati da diversi fattori:

  • il tipo di alimentazione, prevalentemente (o esclusivamente) liquida
  • la posizione del bambino, prevalentemente sdraiata
  • l’immaturità del cardias, ovvero della valvola che collega lo stomaco all’esofago e che ha il compito di impedire la risalita di cibo dallo stomaco

Capita che il rigurgito sia piuttosto frequente, ma non c’è da preoccuparsi: solo in rarissimi casi può essere sintomo di una patologia, e sarà comunque il pediatra a consigliarvi eventuali indagini mediche, qualora lo ritenesse opportuno.

In generale, per cercare di diminuire la frequenza dei rigurgiti, dopo la poppata si può provare tenere il neonato per circa 15 minuti in posizione eretta, almeno fino a quando non fa il ruttino. Oppure si può adagiarlo sul letto con il capo sollevato di 30 gradi, in modo che il latte possa rimanere più facilmente nello stomaco per la digestione.

Se il bambino prende il latte materno, un altro accorgimento può essere quello di fare di tanto in tanto una pausa durante la poppata. Se invece è allattato con latte di formula, per diminuire i rigurgiti il pediatra potrebbe consigliarvi di passare ad un latte addensato.

La frequenza del rigurgito nel neonato diminuisce gradualmente nel tempo, grazie all’introduzione dei primi cibi solidi nella sua dieta, che tendono ad assorbire i succhi gastrici e altri liquidi, e al graduale sviluppo del cardias, che nel corso dei mesi si abitua a lavorare in maniera regolare, impedendo il reflusso.

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