La piramide alimentare è un grafico concepito per illustrare in modo semplice e diretto un modello di dieta di riferimento sana ed equilibrata. Alla base della piramide sono collocati gli alimenti che devono essere consumati con più frequenza e in quantità maggiori. Man mano che si sale, invece, troviamo gli alimenti che devono essere assunti con moderazione, fino ad arrivare al vertice dove si trovano i cibi che andrebbero consumati solo occasionalmente.

Nel caso della prima infanzia, la piramide alimentare può rappresentare un riferimento molto utile per accompagnare la crescita del bambino e soddisfare i suoi bisogni nutrizionali. Ovviamente meglio non agire in autonomia: confrontatevi sempre con il vostro pediatra che vi fornirà tutte le indicazioni necessarie in materia di svezzamento e alimentazione.

Nel percorso nutritivo del bambino è possibile individuare due piramidi fondamentali:

  • Dai 5 ai 6 mesi, in cui avviene l’introduzione di un alimento diverso dal latte materno o artificiale: la prima pappa
  • Dai 6 mesi in poi, in cui vengono introdotti gradualmente nuovi alimenti

La prima piramide alimentare comprende creme di cereali, la prima pastina unita a passatini di verdure e l’introduzione graduale delle proteine della carne e del pesce sotto forma di omogeneizzati. I pasti rimanenti restano sempre a base di latte materno o artificiale.

La seconda piramide invece, prevede 4 pasti al giorno, suddivisi in 2 poppate e 2 pappe. All’interno delle pappe, si assiste all’introduzione di alimenti come la crema di riso, del semolino, dei legumi, della frutta e del tuorlo dell’uovo.

Queste in sintesi le due piramidi alimentari per i primi mesi del bambino. Per qualsiasi dubbio, rivolgetevi sempre al vostro pediatra che saprà darvi le corrette indicazioni per l’alimentazione del neonato.

 

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